Luigi Moio, professore ordinario di Enologia all’Università di Napoli Federico II, tra i più autorevoli enologi al mondo e fondatore dell’azienda vinicola Quintodecimo in Irpinia, dialoga con Marino Niola sul ruolo del vino come elemento fondante della civiltà mediterranea. L’intervista ripercorre le origini biochimiche della fermentazione alcolica, il simbolismo religioso e conviviale del vino nella cultura greca e romana (il simposio come istituzione educativa), il rischio della rottura della trasmissione generazionale del sapere enologico, e i pericoli del proibizionismo rispetto a un modello educativo responsabile. Moio riflette sulla vocazionalità dei territori, sul valore dei vitigni autoctoni irpini (in particolare il Greco e l’Aglianico) di fronte ai cambiamenti climatici, e sul vino come paradigma di diversità e identità territoriale in un mondo globalizzato. Il confronto con la Borgogna e Bordeaux evidenzia le enormi potenzialità inespresse della piattaforma ampelografica italiana.
Intervista di: Marino Niola
Riprese di: Elisabetta Moro, Marco Bottigliero e Mariangela Bianco
Montaggio di: Marcello Santella
Scheda di: Mariangela Bianco
Sottotitoli ita/eng di: Marco Bottigliero
Traduzioni: Marco Bottigliero
MedEatResearch – Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, diretto da Marino Niola ed Elisabetta Moro
Realizzata il: 28/07/2025

