Taeko Udagawa è un’antropologa e una docente del Museo nazionale di Etnologia ad Osaka, in Giappone. Nell’intervista ci racconta di come il riconoscimento della cucina tradizionale giapponese come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO nel 2013 abbia innescato un processo di recupero di questa tradizione culinaria quasi andata perduta. Funzionando come un dispositivo capace di rinnovare la memoria, il riconoscimento UNESCO ha portato, in Giappone, nuova linfa all’economia e al senso di appartenenza dei cittadini alla propria storia.

Udagawa ci descrive anche alcune caratteristiche della cucina tradizionale giapponese, che sembra riflettere una filosofia dell’equilibrio: l’importanza della varietà, non solo di ingredienti, ma anche di cotture e combinazioni; l’importanza della spiritualità, evidente nel racconto simbolico di cibi come il riso e nella descrizione della ‘’strada del Samurai”. Diversamente dall’Occidente, la gastronomia orientale non ha una grammatica di “fatti gastronomici”, piatti-simbolo come la lasagna o il ragù napoletano, ma si costruisce attraverso il “racconto” che le diverse tipologie di cucina fanno del cibo, con i diversi tipi di cottura, l’ordine delle pietanze servite ecc. Tant’è vero che in Giappone più che di “piatto preferito” si parla di tipologia di cucina preferita (ad esempio la cucina Washoku), come se ciascuna con il suo modo di approcciare al cibo ne costruisse un particolare tipo di narrazione, lo raccontasse in modo diverso. Inoltre, l’antropologa ci spiega anche i motivi per cui i giapponesi amano la tanto diversa cultura occidentale e come la Dieta Mediterranea sia per loro sinonimo di uno stile di vita sano e venga seguita soprattutto da chi è attento alla salute e al benessere. Così, l’incontro in cucina tra la cultura giapponese e la cultura italiana diventa possibilità di arricchimento e condivisione, di scambio e dialogo tra due grandi patrimoni immateriali dell’umanità.

Scheda di: Virginia Manno, MedEatResearch-Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea, diretto da Marino Niola,
Video di: Elisabetta Moro
Taeko Udagawa

Taeko Udagawa

Professione: Antropologa culturale e professoressa al ‘’National Museum of Ethnology’’ Osaka
Lingue parlate: Giapponese, Italiano

Indice del video

- 01:16 Un riconoscimento UNESCO che rinnova la memoria
- 03:31 Differenze di classe
- 06:15 La regola della varietà e il Kaiseki
- 08:51 Il pasto del capodanno
- 10:08 Il simbolismo del riso
- 11:58 Differenze tra uomo e donna a tavola
- 14:08 La virilità non viene dal cibo: i Samurai
- 19:09 Stare nella media: una bilancia della vita e del gusto
- 21:54 L’Italia per un giapponese
- 26:07 La gastronomia giapponese come racconto
- 29:22 Il sushi: un pasto raro
- 32:33 Il piatto italiano preferito
- 33:17 L’umami e il sapore di mamma
- 37:14 La Dieta Mediterranea per un giapponese

Informazioni geografiche

Nazione: IT
Regione: Campania
Città: Napoli
Altitudine: 17m s.l.m.

Collegamenti ed allegati
Riferimenti e fonti

Reading the anthropology of gender (2007, in Japanese)
Italy that has been seen through my living inside the castle wall (2015, in Japanese)
The anthropology of work (2016, in Japanese)
The anthropology of global assistance (2017, in Japanese); one of the editors